Eventi

La violenza negata

Sabato 25 novembre 2006, ore 10,00
Sala Consiglio, Palazzo di Città
c.so Vittorio Emanuele – Bari

Uccisioni e stupri sono la punta dell’iceberg, quella più drammatica.
Ma la violenza esercitata sulle donne ha molti  aspetti, alcuni
più evidenti, come la tratta – sempre più diffusa –la schiavitù domestica,  la segregazione delle badanti, le mutilazioni genitali.
Altri più subdoli, meno individuabili: le molestie, la violenza
economica e quella psicologica. Si consumano tra le mura domestiche
e fuori, nei luoghi di lavoro, nelle strade, in tutti i luoghi di vita delle
donne, sotto il comune denominatore della sofferenza e dell’umiliazione.

L’iniziative dall’associazione, da anni attiva sul fronte dellalotta ad ogni forma di violenza e di sfruttamento perpetrata sulle donne, si colloca nell’abito della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro la donna,  istituita con risoluzione unanime dell’Assemblea Generale dell’Onu (n° 54/134 del 17 dicembre 1999).
“Per affrontare il tema della violenza sulle donne”, afferma la presidente di Giraffa, Maria Pia Vigilante, “bisogna avere uno sguardo complessivo sul fenomeno. Troppo spesso si dà corso ad interventi mirati solo ad alcune categorie di violenza. In occasione di questa giornata noi vogliamo ribadire con forza che c’è bisogno di un cambiamento culturale, di politiche attive da parte degli amministratori locali e nazionali che superino gli interventi settoriali e che siano la premessa per un piano di azione integrato contro tutte le forme di violenza. La civiltà di un Paese si misura dalla capacità non solo della tutela delle fasce deboli ma di rivalutazione della libertà, autonomia ed autodeterminazione delle donne”.

La violenza sulle donne non raggiunge livelli preoccupanti solo nei cosiddetti Paesi con deficit democratico, ma ovunque. Le Nazioni Unite e l’Organizzazione mondiale della Sanità snocciolano dati inquietanti. La violenza domestica colpisce una donna su sei al mondo. Tra il 4% ed il 12% delle 24.000 intervistate in dieci nazioni (tra cui Bangladesh, Giappone, Perù) affermano di essere state picchiate anche durante la gravidanza dai mariti o dai compagni di vita.
Sempre in base alle rilevazioni Onu, sono 120 milioni le donne che hanno subito mutilazioni genitali, e ogni anno si registrano altri 2 milioni di casi.
Non più rassicuranti i dati sulla tratta: da seicentomila ad ottocentomila vittime in tutto il mondo, Solo in Italia(dati Istat)  i casi stimati sono 170mila, dei quali 50mila per sfruttamento sul lavoro.

Hanno aderito
Alba Sasso, Parlamentare DS
Celeste Nardini, Senatrice Rifondazione Comunista
Elena Gentile, Assessora ai Servizi Sociali – Regione Puglia
Angela Barbanente, – Assessora Assetto Territorio ed Urbanistica Regione Puglia
Silvia Godelli, Assessora al Mediterraneo Regione Puglia
Nicola Laforgia, Assessore alla cultura e Pari Opportunità Comune Bari
Magda Terrevoli, Presidente Commissione Regionale per le Pari Opportunità
Tea Dubois, Ufficio Consigliere di parità – Provincia di Bari
Teresa Zaccaria, Responsabile Pari Opportunità segreteria prov. Democratici di Sinistra BARI
Unione Comunale Democratici di Sinistra Bari
Maria Grazia Donno, responsabile Welfare Federazione Provinciale DS Bari
Giusy Servodio, Onorevole Segretaria Cittadina Margherita Bari
Marina Leuzzi, rappresentante giovani comuniste
Mariella Fanelli, Presidente Consulta regionale femminile
Luisa Giorgio, Presidente Pari Opportunità Università Bari
Maria Laterza, Libreria Laterza
Anna Losurdo, Presidente Commissione Pari Opportunità – Ordine Avvocati Bari
Teresa Iodice, Segretaria Distrettuale Magistratura Democratica
Rosina Lobello Basso, Preside Liceo Linguistico – Associazione art. 3
Ass “Usciamo fuori dal silenzio”
Ass. Micaele Onlus
Ass. Caps
Ass. Oasi2
Ass. Aracne Centro Antiviolenza Desire



CONDIVIDI