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20 dicembre
2005
Il numero Antitratta
sulle schede della Telecom
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Antonella
Ardito
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Inglese, ucraino e nigeriano:
tre lingue e un numero contro la schiavitù
sessuale. |
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Immagine:
© Telecom |
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Una proposta che arriva
dal basso e che diviene realtà: un milione e duecento mila
schede telefoniche della Telecom con su il numero verde
antitratta 80029029.
Questo è un numero che ha aiutato
molte donne ad iniziare un percorso di liberazione dalla
schiavitù sessuale, dalla morsa del marciapiede: un grande
successo per Giraffa, l'onlus barese che dal 1997 si
occupa del problema lanciando numerose campagne di
sensibilizzazione.
Negli anni passati e ancora adesso
sui pullman dell'Amtab, negli ipermercati e nei presidi di
pubblica sicurezza campeggiano manifesti e adesivi che in
spagnolo, inglese, arabo e nigeriano si rivolgono alle ragazze
vittime del mercato del sesso nella loro lingua madre e le
invitano a contattare l'80029029.
E' stata la
stessa onlus a richiedere al Dipartimento delle Pari
Opportunità della Presidenza del Consiglio di portare
questo numero sulle schede telefoniche in vendita nelle
edicole e dai tabaccai, luoghi frequentati dalle
ragazze.
Le tessere telefoniche verranno distribuite
gratuitamente dalle Unità di Strada, specialisti del
settore che vanno sulle statali per fornire un aiuto diretto
alle prostitute: questo "per raggiunge direttamente le ragazze
e attuare una comunicazione rapida e chiara" come afferma la
Presidente di Giraffa, Maria Pia
Vigilante.
Oggi questa proposta è diventata
realtà e come ha assicurato il responsabile dell'Ufficio
Stampa di Telecom - Sud Italia, Pietro Miccillo, in
primavera verranno stampate altre schede.
Giraffa
gestisce a Bari la postazione regionale del numero verde
antitratta, servizio messo a rischio dalla mancanza di
finanziamenti per il 2006, il che sarebbe un duro colpo per
l'Associazione, che mette in comunicazione tra loro le
istituzioni sanitarie, i servizi sociali sulla problematica
dello sfruttamento sessuale e risponde 24 ore su 24 alle
chiamate grazie ad operatrici preparate a spiegare alle
prostitute il percorso da seguire per diventare libere, ma
accoglie anche le chiamate dei clienti e dei cittadini comuni
che necessitano di spiegazioni sul fenomeno.
Nella
conferenza stampa di ieri mattina in Regione alla presenza
dell'Assessore Regionale al Lavoro e Cooperazione Barbieri
e dell'Assessore alla Solidarietà Sociale, Pari
Opportunità e Politiche dell'Accoglienza della Provincia di
Bari Occhiofino quindi, non si è parlato solo di
questa comunione di intenti tra Telecom e Ministero delle Pari
Opportunità nel dare visibilità al numero verde, ma anche
della necessità di trovare fondi all'interno delle misure Pon
Sicurezza per non lasciare la Puglia, terra di sbarco e di
mercato delle straniere, senza un adeguato presidio di
monitoraggio e di aiuto.
Con le dottoresse
Padovano e Strappato in rappresentanza
rispettivamente della Prefettura e della Questura di Bari, la
Presidente di Giraffa Maria Pia Vigilante ha voluto anche fare
il punto sulla situazione attuale della prostituzione: le
nigeriane sono soggette ad un becero pendolarismo che la
mattina le fa prostituire a Bari e la sera le conduce sulle
strade del Tavoliere.
Sono soggetti difficili da
avvicinare, manca il dialogo con le forze dell'ordine e vige
una forte cultura della diffidenza, mentre le ragazze dell'est
si fanno aiutare più facilmente. Capitolo a parte le
numerose colombiane, protagoniste negli ultimi mesi delle
cronache fatte di sequestri di case d'appuntamento: spesso si
prostituiscono autonomamente ma inevitabilmente finiscono
nelle mani della criminalità organizzata e diventano
vittime di se stesse. Altra loro peculiarità è che spesso
sono coniugate ad uomini italiani. Si affaccia intanto la
prostituzione dagli occhi a mandorla, nuovo vero business del
sesso a pagamento, oltre alla costante presenza di ragazze
minorenni costrette sulla strada.
Questa scheda
telefonica non sarà solo utile alle donne oppresse ma anche a
tutti quelli che hanno fatto l'abitudine al fenomeno: non
conosciamo bene le lingue straniere che dalla tessera invitano
le prostitute a ribellarsi, ma chi deve iniziare a dire no per
primo è il cliente di quella società in crisi di valori ma
ricca e benestante che rappresenta tutti noi.
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