Quindicesima Giornata regionale delle Solitudini

25/09/2026

La solitudine è diventata una delle emergenze sanitarie più preoccupanti degli ultimi anni, colpisce donne e uomini adulti e in modo particolare ragazzi e ragazze. Questa generazione, cresciuta tra promesse di connessione globale e realtà di isolamento digitale, si trova oggi ad affrontare livelli di ansia sociale senza precedenti. Il fenomeno non rappresenta più un disagio temporaneo, ma una condizione strutturale che permea il tessuto sociale italiano. Le statistiche parlano chiaro: milioni di giovani tra i 18 e i 35 anni sperimentano quotidianamente difficoltà nelle relazioni interpersonali, evitando situazioni sociali che un tempo erano considerate normali. Questa trasformazione radicale del modo di vivere e relazionarsi porta a reiterare agiti e comportamenti patriarcali.
E’ di qualche giorno fa la pubblicazione Istat secondo cui il 15,3% delle donne italiane tra i 16 ed i 75 anni e l’11% delle straniere della stessa età dichiarano di aver subito almeno una forma di violenza fisica e/o sessuale nella propria vita.

In Puglia da 15 anni si celebra la Giornata regionale delle Solitudini, riconosciuta con una apposita delibera della Regione Puglia – Assessorato al Welfare e Ufficio della Consigliera regionale di ParitĂ , nata da una richiesta avanzata nel 2012 da APS G.I.R.A.F.F.A.(Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile) su idea dell’artista Daniela Baldassarra scrittrice, monologhista teatrale e attivista di fama nazionale, da anni impegnata nella promozione della cultura femminile e femminista.
SarĂ  una giornata per riflettere e per condividere quello che spesso si vive in prima persona in tanti centri di aggregazione della cittĂ , in tanti ospedali, nelle carceri, nei luoghi della nostra quotidianitĂ .

Per celebrare la XV Giornata regionale delle Solitudini e festeggiare un sodalizio forte come quello tra Daniela Baldassarra e APS G.I.R.A.F.F.A., venerdì 25 settembre a partire dalle ore 9,30 nell’Auditorium dell’IRCCS Maugeri di Bari, l’attrice proporrà il suo monologo “Ridere è una cosa seria” e accompagnerà il pubblico in una profonda riflessione sul ruolo che può avere la comicità, in particolar modo la comicità femminile, nella lotta alle disparità e alle discriminazioni. La comicità infatti, contrariamente a quanto si crede, è la forma di comunicazione più seria, perché scava a fondo e fa a pezzi pregiudizi e tabù.
Daniela Baldassarra proporrà diverse riflessioni culturali utilizzando il linguaggio dell’ironia e del sarcasmo. Un percorso ad ostacoli che spazierà dalla psicologia, alla scienza, alla letteratura, con passaggi inaspettati e scoppiettanti e con un occhio di riguardo alle differenze di genere e alle minoranze, tematiche centrali dei suoi lavori.

“Credo sia importante sottolineare questo sodalizio tra le donne di G.I.R.A.F.F.A. e Daniela, un sodalizio che dura da 15 anni a dispetto di chi vuole vedere le donne antagoniste fra loro – ha dichiarato l’avvocata Maria Pia Vigilante, presidente dell’APS G.I.R.A.F.F.A. – Daniela Baldassarra ha scelto la risata anche quest’anno, e ci stupirĂ  anche questa volta mentre ci accompagna nelle varie maglie dell’esistenza delle donne e nelle azioni che compiono per evitare l’isolamento sempre piĂą presente a seguito di agiti violenti delle discriminazioni. Mi piace sottolineare che il monologo “Ridere è una cosa seria” servirĂ  a infrangere un altro stereotipo: quello della donna bella, superficiale e leggera come ha stigmatizzato in questi giorni il Ministro Tajani”.

“La solitudine non è soltanto una condizione sociale – ha detto il prof. Mauro Carone, direttore del Dipartimento di Medicina Specialistica dell’IRCCS Maugeri Bari – ma un fattore che può incidere profondamente sul benessere e sulla salute delle persone. Per questo l’IRCCS Maugeri Bari è felice di ospitare per la seconda volta la Giornata regionale delle Solitudini organizzata dall’APS G.I.R.A.F.F.A. che ringrazio: questa sarĂ  un’occasione preziosa per riflettere, sensibilizzare e costruire relazioni capaci di restituire ascolto, vicinanza e dignitĂ  a chi vive situazioni di isolamento. La cura, infatti, non passa solo dalle terapie, ma anche dalla qualitĂ  dei legami umani”.

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