Corso di competenze trasversali: La violenza patriarcale è strutturale: mutamento di un paradigma culturale e azioni sistemiche di contrasto

18/04/2024

Capire, approfondire, conoscere. Sono tre azioni necessarie per combattere il patriarcato e la violenza di genere ad ogni livello. Riconoscere le forme di violenza permette a tutti e tutte – docenti, educatori/educatrici, assistenti sociali, psicologi/psicologhe, personale medico e sanitario, giornaliste/giornalisti, personale delle Forze dell’Ordine, avvocati/avvocate, magistrati/magistrate – di intervenire al meglio nell’immediato e di dare il giusto supporto alle vittime.

Per questo motivo, torna per il terzo anno consecutivo il Corso per le competenze trasversali organizzato da Università degli Studi di Bari, APS Giraffa e Regione Puglia in collaborazione con AQP, Apulia Film Commissione e Libreria Laterza con il patrocinio del Centro Interdipartimentale di Studi sulle Culture di Genere, del Festival delle donne e dei saperi di genere, nell’ambito del progetto Second Life con il sostegno di Fondazione con il Sud.
Diretto dalla prof.ssa Francesca R. Recchia Luciani, il corso intitolato “La violenza patriarcale è strutturale: mutamento di un paradigma culturale e azioni sistemiche di contrasto”, si svolgerà dal primo marzo al 17 maggio 2024 in diversi luoghi della città di Bari: nel Dipartimento DIRIUM Palazzo Ateneo, la sala conferenze del Palazzo dell’Acquedotto, nella Libreria Laterza e nel Cinema Multisala Galleria.

Dieci incontri, 4 appuntamenti in libreria con la rassegna “Stai zitta! Il patriarcato non esiste” e 4 dedicati al cinema nella Multisala Galleria a cura dell’avvocata Alina Lattarulo, permetteranno agli ospiti di parlare delle ultime riforme e dei reati spia, di fornire un’ottica multidisciplinare e uno sguardo d’insieme nelle procedure penali e civili, di giustizia riparativa e delle misure di prevenzione, degli aspetti psicologici e sanitari delle questioni di genere, dei percorsi di inserimento socio-lavorativo per le donne vittime di violenza, dell’autodeterminazione femminile e della critica del paradigma patriarcale, di come decostruire il linguaggio sessista, della tratta e delle violenze sessuali, delle teorie e della prassi contro la violenza maschile.
Quarantott’ore di lezioni/laboratori per un’offerta formativa pluridisciplinare che promuove una formazione volta a comprendere le radici della violenza di genere, a conoscere le forme in cui si manifesta e i processi attraverso cui si alimenta, ad apprendere quelle pratiche educative e d’intervento necessarie per decostruire gli stereotipi sessisti. Un corso fondamentale per diffondere una cultura paritaria e alimentare la costruzione di relazioni interpersonali fondate sul rispetto reciproco e sulla parità tra tutti i generi, e per rafforzare le competenze di una pluralità di figure professionali già operative presso strutture, pubbliche e private, che a vario titolo gestiscono le politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere o entrano in contatto con donne vittime di violenza e dunque le strutture ospedaliere o del sistema socio-sanitario, i servizi sociali, i centri antiviolenza, le case rifugio e i centri donna).

Tanti gli ospiti e le ospiti del corso. Tra questi la scrittrice Maura Gancitano inserita nella lista Unstoppable Women che riguarda le 150 donne da seguire nel mondo dell’39;innovazione in Italia secondo StartUpItalia, Lea Melandri tra le maggiori teoriche italiane del femminismo e attivista del movimento delle donne italiano, la saggista e giornalista Maria Nadotti, la sociolinguista Vera Gheno, docente all’Università di Firenze, che su giornali o riviste scrive di sessismo e inclusività nella lingua italiana, Elisabetta Rosi presidente di sezione della Corte di Cassazione, Lella Palladino vicepresidente Fondazione Una Nessuna Centomila e Cooperativa Eva, Fabio Roia presidente del Tribunale di Milano, Donata Gottardi docente emerita del dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Verona anche garante della componente studentesca di Ateneo.

”La violenza patriarcale è strutturale”. C’è chi ha notato l’assertività di questo titolo – ha spiegato la prof.ssa Francesca R. Recchia Luciani, direttrice del Corso – È invece una scelta precisa perchè questo corso vuole essere l’esplicitazione dei meccanismi sistemici che sottendono la violenza maschile. Solo riconoscendola in tutti i suoi innumerevoli mascheramenti nelle relazioni, nel linguaggio, nei dispositivi della giustizia e della sanità, nella vita quotidiana, la si può decostruire.

“Con questa terza edizione, che non a caso inizia il primo marzo, mese dedicato alle donne – ha dichiarato Maria Pia Vigilante, presidente dell’APS Giraffa – l’Università si apre sempre più al territorio e lo dimostrano la rassegna di film al Cinema Galleria con la sapiente presentazione dell’avvocata Alina Lattarulo e quella saggistica nella Libreria Laterza. Con questa ulteriore apertura vogliamo stigmatizzare la decostruzione del paradigma patriarcale per contrastare sempre di più le discriminazioni, la violenza maschile ai danni delle donne e favorire invece una reale parità fra donne e uomini, ragazze e ragazzi. Per questa ragione, per un cambiamento auspicato, è stato importante coinvolgere il mondo accademico, il mondo giudiziario, tutti i soggetti che, in prima linea, quotidianamente si occupano di contrastare stereotipi, violenza maschile sulle donne, discriminazioni. Quale best practice si è pensato anche al coinvolgimento della Fondazione Libellula. Per sottolineare che tuttə insieme si può”

“É davvero importante – dichiara l’assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone – la finalità di questo corso, ovvero comprendere a fondo il problema legato alla violenza di genere nella sua totalità e nella sua logica trasversale, così da prevenirlo e contrastarlo. Come assessorato al Welfare abbiamo puntato molto sulla formazione, perché siamo convinti che in questo modo si possano sradicare gli stereotipi legati al genere e a modelli sessisti. Il corso mira anche a rafforzare le competenze di una moltitudine di figure professionali ogni giorno sono in prima linea contro la violenza di genere e che ringrazio per il lavoro svolto”.

“Il livello di attenzione e la considerazione sulle differenze di genere sta portando ad una nuova coscienza collettiva e ad una consapevolezza che può scardinare – sostiene la direttrice generale di Acquedotto Pugliese, Francesca Portincasa – questa discriminazione silente dei nostri tempi, fatta spesso di delegittimazione. Ospitiamo nel Palazzo dell’Acqua alcune delle giornate del corso per le competenze trasversali, perché siamo ben lieti di promuovere e diffondere una cultura basata sul rispetto reciproco. AQP d’altronde è tra le prime Utility del meridione ad aver ottenuto la certificazione per la parità di genere, riconosciuta alle aziende che si impegnano per raggiungere equità delle retribuzioni, parità nei processi di selezione e pari possibilità di crescita”.

All’inaugurazione, che si terrà venerdì 1 marzo a partire dalle 14.30 nella sala conferenze della Biblioteca del Palazzo dell’Ateneo, interverranno il Magnifico Rettore dell’Università di Bari Stefano Bronzini, l’assessora regionale al welfare Rosa Barone, il presidente del Tribunale di Bari Alfonso Pappalardo, il procuratore aggiunto della Repubblica di Bari Ciro Angelillis, il procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti, la presidente dell’ANM distrettuale Silvia Sammarco, il comandante provinciale dei Carabinieri il gen. Francesco De Marchis, il comandante provinciale della Guardia di Finanza il gen. Pasquale Russo, l’avvocata e consigliera tesoriera dell’Ordine degli avvocati/e di Bari Roberta De Siati, la presidente del Comitato Pari Opportunità degli avvocati/e di Bari Katia Di Cagno, la presidente degli assistenti sociali di Puglia Filomena Matera, il comm. straord. dell’Ordine degli psicologi di Puglia Giuseppe Luigi Palma, l’assessora al welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico, la direttrice del Dipartimento al welfare Valentina Romano, la direttrice generale di Acquedotto Pugliese Francesca Portincasa, la presidente di APS Giraffa Maria Pia Vigilante, Francesca R. Recchia Luciani direttrice del corso e referente delle politiche di genere per l’Università degli Studi di Bari e la scrittrice Maura Gancitano. Queste ultime, alle 18.30 nella Libreria Laterza, saranno protagoniste della presentazione del libro “Specchio delle mie brame”, edito da Einaudi.

Il corso è aperto a tutti e tutte.
È però gratuito per gli student* iscritti ai Corsi di Studio triennali, magistrali o magistrali a ciclo unico, a corsi di dottorato e corsi di specializzazione dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Inoltre sono stati riservati 100 posti a titolo gratuito anche alle/ai partecipanti che operano nei centri antiviolenza autorizzati dalla Regione Puglia e ricadenti nel territorio della città metropolitana, nonché ai soggetti della rete territoriale antiviolenza.